Tiger Woods si è confermato il giocatore più forte al mondo vincendo per la terza volta l'US Open, secondo Major della stagione (ad aprile l'Augusta Masters era andato al sudafricano Immelman). Suo ultimo avversario è stato Rocco Mediate, 45enne alla prima finale della carriera. Ha ceduto di un solo colpo alla buca di spareggio. Per Woods è il 14esimo Major della carriera. E' ormai a -4 da Nicklaus.
Nella gara-6 della finale NBA, i Boston Celtics, guidati da uno straordinario Paul Pierce, alla fine eletto come MVP della serie, hanno battuto i Los Angeles Lakers per 131-92 riportando l'anello a Boston dopo 22 anni. Per i Celtics è il 17° titolo della loro storia.
Imponendosi a Pittsburgh in gara 6 della finale i Red Wings conquistano la loro undicesima Stanley Cup a sei anni dall'ultimo successo.
Al Roland Garros lo spagnolo non ha solo vinto ma letteralmente dominato imponendosi in modo netto su tutti gli avversari ai quali non ha lasciato neppure un set. Emblematico il risultati più che perentorio con il quale ha superato Federer nell'ormai classica finale (6-1 6-3 6-0). Per Nadal è il quarto successo consecutivo.
In campo femminile invece primo slam della carriera per la serba Ana Ivanovic che in finale ha superato la russa Safina per 6-4 6-3 e che, grazie a questo successo, comincerà la settimana prossima come nuova numero 1 del ranking.
Sul catino più famoso del mondo il 27enne neozelandese ha messo il suo nome nell'albo d'oro della 500 miglia di Indianapolis. Dixon, secondo lo scorso anno dietro a Franchitti, è partito dalla pole position e ha portato la Dallara-Honda del team Target Chip Ganassi Racing sul gradino più alto del podio al termine di una gara che ha praticamente avuto sempre in pugno.
Sul podio con lui sono saliti il brasiliano Vitor Meira, secondo, e l'ultimo prodotto della stirpe degli Andretti, quel Marco figlio di Michael e nipote di Mario che ha chiuso terzo a soli 21 anni.
Alberto Contador ha vinto la 91a edizione del Giro d'Italia. Prima dell'ultima tappa, una cronometro individuale di 28,5 km da Cesano Maderno a Milano, il corridore dell'Astana aveva solo 4 secondi di vantaggio su Riccò ma, pur arrivando undicesimo contro il tempo, ha fatto meglio del rivale garantendosi così il secondo importante successo in una grande corsa dopo quello ottenuto lo scorso anno al Tour de France quando correva con la Discovery Channel. Un ottimo Riccò ha comunque conservato il secondo posto assoluto davanti a Bruseghin.
Con un gol nell’overtime realizzato da Ilya Kovalchuk la Russia ha battuto i padroni di casa del Canada per 5-4 aggiudicandosi il titolo mondiale dopo un’astinenza di 15 anni.
I canadesi avevano cominciato l'ultimo periodo in vantaggio di due reti (2-4) ma prima Tereshenko e poi lo stesso Kovalchuk avevano permesso ai russi di trovare la parità. Nel supplementare poi si è confermata la tradizione che ormai da 22 anni vuole che la nazione organizzatrice non riesca a imporsi. I russi raggiungono proprio i canadesi a 24 titoli.
La medaglia di bronzo è andata alla Finlandia che nella ‘finalina’ ha regolato con il punteggio di 4-0 la Svezia.
C'era voglia di rivincita nel Maccabi, già battuto dai russi nella finale di due anni fa ma è stato ancora una volta il CSKA ad avere la meglio grazie ad una grande prova di squadra, testimoniata dal fatto che sei uomini sono andati in doppia cifra.
Alla terza finale consecutiva e dopo la sconfitta contro il Panathinaikos dell'anno scorso il CSKA si riprende dunque il trofeo superando gli israeliani per 91-77. Langdon è nominato MVP della final four alla quale ha partecipato anche Siena, vincitrice della finale di consolazione contro gli spagnoli del Tau.
Ronnie O'Sullivan, dopo il successo nell'UK Championship, completa una stagione straordinaria imponendosi nel campionato del mondo a Sheffield. E' il suo terzo titolo mondiale dopo quelli conquistati nel 2001 e nel 2004.
La finale è stata a senso unico e, seppure The Rocket non abbia giocato ai suoi massimi livelli come aveva fatto in semifinale contro Hendry, non ha avuto comunque problemi a imporsi per 18-8 contro Ali Carter, giunto alla sua prima finale in un grande torneo dopo avere eliminato Perry 17-15.
Curioso che sia O'Sullivan che Carter abbiano entrambi impreziosito questo mondiale con un 147 ottenuto nei quarti di finale.
In una volata a tre con Frank Schleck e Davide Rebellin, lo spagnolo del team Caisse d'Espagne ha fatto valere le sue qualità allo sprint prevalendo nettamente sull'italiano e bissando il successo del 2006.