L'ultima gara della stagione va ad un'ottima Wilhelm che è perfetta al tiro e domina dall'inizio alla fine. Rogstad finisce seconda a 53'', una bravissima Michela terza a poco più di un minuto.
L'attenzione era però sulle contendenti al trono e i 3 errori al primo poligono sono fatali a Bailly il cui 6° posto finale non le è sufficiente a scavalcare Neuner, autrice della peggiore prestazione al tiro tra tutte le atlete con 7 errori, eppure 9° sul traguardo. Henkel finisce addirittura 16esima sbagliando 2 volte sia al terzo che al quarto poligono.
Nella classifica finale Neuner (818 punti) precede Bailly di 13 punti mentre Henkel rimane terza a 766.
In tono minore la gara maschile che non vede al via Bjoerndalen e Svendsen, primi due della classifica generale. Dopo 3 poligoni sembra una lotta a 2 tra il sorprendente e velocissimo cinese Zwang e il tedesco Roesch. Entrambi però commettono 3 errori nell'ultimo dal quale esce in testa Kruglov, tallonato da Slesingr, gli unici a non sbagliare. Il ceco si impone al fotofinish. Terzo Hanevold in volata su Makoveev.
Si chiude con Bjoerndalen a 869 punti, Yaroshenko a 696, Svendsen a 687.
Nelle quattro gare individuali disputate a Pyeong Chang quattro vincitori diversi ma assolutamente pronosticabili.
Nello sprint maschile continua il momento d'oro di Svendsen che precede di mezzo minuto il connazionale Hannevold e l'austriaco Pinter, tutti con un errore. Nell'inseguimento sono decisivi i poligoni e, con Svendsen subito fuori gara (in totale farà 6 errori) sembra fino all'ultimo che la vittoria possa essere di Hannevold. Il veterano però sbaglia 2 volte al quarto poligono facendosi superare da un velocissimo Greis. Terzo giunge Os confermando il buon momento dei norvegesi nonostante l'assenza di Bjoerndalen.
In campo femminile una perfetta Ponza resta a lungo al comando nello sprint prima che Neuner, nonostante un paio di errori al poligono, la sopravanzi di 22 secondi e Bailly (un errore) di 8.
Avvincente l'inseguimento con Neuner e Bailly che si danno il cambio al comando nei primi tre passaggi prima che la tedesca commetta 4 errori all'ultimo poligono (terminerà 6°) dando via libera alla francese. Henkel, in lotta con Bailly per la coppa del mondo, compie una grande rimonta ma 2 errori nel quarto poligono la costringono al 5° posto. Prima di lei arrivano nell'ordine Ponza, al secondo podio consecutivo, Akhatova e una sorprendente Brunet, autrice dell'unico 20/20.
Sprint femminile: nessun errore e comoda vittoria per Andrea Henkel, l'unica dello squadrone tedesco a rispettare il pronostico. Con il secondo poligono fatale a Neuner (era in testa ma sbaglia 4 volte), Bailly e Sleptsova, salgono sul podio a sopresa la russa Akhatova e l'ucraina Khvostenko.
Sprint maschile: è Tchoudov a rovinare la festa norvegese dopo che i veterani Hannevold e Bjoerndalen (2 errori) avevano da tempo concluso la prova al primo e secondo posto. Il 25enne russo optava per l'ultimo gruppo, partiva per 96esimo e concludeva primo per una manciata di secondi scacciando dal podio il connazionale Tcherezov.
Inseguimento femminile: conferma di Henkel che deve però essere perfetta al tiro per tenersi dietro una scatenata Iourieva. Anche per Akhatova 20 su 20 e secondo podio mentre Berger è ancora medaglia di legno davanti a Bailly.
Inseguimento maschile: Tchoudov è velocissimo ma sbaglia troppo (4 errori) nei primi 3 poligoni dando via libera a Bjoerndalen (2). Per Hannevold è fatale un errore all'ultimo poligono che gli costa il bronzo in favore di un incredibile Wolf, partito per 19esimo.
Individuale femminile: semplicemente fantastica Ekaterina Iourieva che in condizioni di freddo e vento molto difficili centra un 20 su 20 sparando con velocità spaventosa e vincendo con ampio margine. Seconda ad oltre un minuto un'ottima Glagow (un solo errore) mentre Khvostenko si aggiudica per pochi secondi un altro bronzo davanti a Berger, ancora una volta quarta.
Individuale maschile: Maksimov parte col numero 2 ed è l'unico perfetto al tiro. Seppure non sia stato velocissimo resta al comando a lungo grazie agli errori degli avversari, soprattutto Fourcade e Yaroshenko che sbagliano all'ultimo poligono mentre il veloce Tchoudov aveva già compromesso la gara con 3 errori all'inizio. Nel finale però ci pensano i norvegesi Svendsen (1 errore) e Bjoerndalen (2) a cancellare i sogni del russo precedendolo rispettivamente di 35 e 3 secondi per una storica doppietta.
Mass start femminile: Neuner prende subito il comando e fa il vuoto a metà gara dopo due poligoni perfetti. Negli ultimi però commette 2 errori per ognuno permettendo a Berger (un solo errore totale) di raggiungerla. E' però la dopata tedesca ad avere la meglio nella volata. Berger è argento a 3 secondi, Iourieva (2 errori) bronzo a 30. Nelle retrovie Bailly ed Henkel molto imprecise. Nona Michela.
Mass start maschile: Ancora dominio norvegese con Svendsen e Bjoerndalen (un solo errore per entrambi) che si confermano ai primi due posti. Conferma anche per Tchoudov che ancora una volta è il più veloce ma finisce terzo a causa dei 3 errori al tiro. E conferma infine anche per Maximov che, perfetto al poligono ma troppo lento per impensierire i primi, finisce quarto a 40 secondi.